Orchestra Roberto Polisano in concerto - Orchestre Spettacolo e Ballo

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Orchestra Roberto Polisano in concerto

LE ORCHESTRE
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ORCHESTRA SPETTACOLO E BALLO ROBERTO POLISANO
ROBERTO POLISANO IN CONCERTO ABRUZZO MOLISE MARCHE


Polisano. Quello è il cognome. Il nome è Roberto ed, insieme, indicano una persona che con la musica ha avuto molto da fare, come Napoli, la terra dove è nato, ed oggi, probabilmente, ancora di più. Il lettore penserà: ma che legame c’è tra il grande fiume ed un ragazzo di Napoli. Si potrebbe rispondere in tanti modi. Ad esempio che il grande fiume non ha confini. Oppure che è la musica a non avere confini. Poi un bravo scrittore si potrebbe spingere a dissertare del mondo e delle cose del mondo. Là, dove prima o poi, ogni cosa si incontra con le altre. Non sarebbe difficile per lui trovare un nesso logico portante, come direbbero Cochi e Renato. Ma noi siamo per le cose semplici e ci limitiamo a considerare che se uno è nato a Napoli ma poi si stabilisce a Piacenza, non può esimersi dall’avere qualche cosa a che fare con il Grande Fiume. Roberto Polisanoè, però, un ragazzo del sud. A Napoli si è dedicato, giovanissimo, a quei lavori che non ti cambiano la vita ma te la insegnano. Portava una giacchetta rossa, il caffè, le bibite ed altro ancora, in giro per gli uffici del tribunale e non solo. O si studia o si lavora, questo era stato l’imperativo. E quando te lo dice tuo padre, tu devi scegliere. Lui aveva scelto ma la passione per la musica lo teneva avvinto a sé. Trasferitosi a La Spezia, in piena manovra di avvicinamento alla bassa, aveva scelto di prendersi anhe il diploma. Un passo necessario per chi, nato nel 1969, si trovava nel pieno degli anni 70 e l’80, Periodo in cui la mitizzazione del titolo di studio era al top. Ma i soldini messi da parte con il lavoro da ragazzo del bar a Napoli glia hanno permesso, sempre in quel periodo, di studiare la batteria e di perfezionarsi nel canto. Una voce da lirica pronta da lanciare nella musica leggera. Un suo primo complesso lo avvia alla professione, quattro ragazzi in gamba. Poi Bagutti. Il grande Bagutti di cui lui è per anni la voce solista. Un arricchimento per entrambi. La leggenda parla di incontri con persone importanti, tra Canale 5 ed il mondo, che lo spingono ad avere un orchestra sua. E lui, partenopeo ma, ormai, parte anche di questo mondo della musica, ci arriva in fretta. Un sogno che si avvera. Un emozione grandissima ed una soddisfazione ineguagliabile per chi ha questo mestiere nel proprio DNA. Per non parlare del Festival di Napoli da lui vinto nel 2003. L’altro ieri, praticamente. Un palmares di tutto rispetto. La sua voce e la sua capacità di stare sul palco attirano i suoi ammiratori che sono tanto, tantissimi. Basta andare a sentirlo cantare per capirlo. Lui, anche se ha lasciato i suoi primi ventenni un poco indietro, sembra sempre il ragazzo di un tempo. Quello che canticchiava mentre portava i caffè. Quello che sognava di calcare un palcoscenico. Oggi, mentre lo fa davvero, non ha perso nulla di quel ragazzo. Questo è uno dei lati belli di Roberto Polisano. Non fa cadere nulla dall’alto se non la sua voce e questo è veramente importante. Ma quello che ti colpisce, parlando con lui, è l’entusiasmo che non cambia. Spesso l’artista ormai affermato assume un ruolo che lo distacca un poco dagli altri. Lui no,. Lui è li, quello di sempre. Si stacca quando comincia a cantare, con la sua voce importante. In quel momento è lui, solo lui, con la sua voce. Le sue serate cominciano e finiscono in un attimo per chi lo ascolta ed anche questa è arte. Ma il ragazzino del bar, lo studente di batteria, l’allievo della lirica, sono tutti concentrati in Roberto. E’ un gran bel mix. Per chi ancora non lo conosce, da qualche parte del mondo, vale la pena di andarselo a cercare.

Per info e concerti 338.7471446 perspettacoli@gmail.com


 
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